Il clorato di sodio (NaClO₃) svolge un ruolo cruciale nella produzione dipolpa sbiancataattraverso il processo chimico noto comegenerazione di biossido di cloro (ClO₂), utilizzato nella produzione di pasta kraft e al solfito. Di seguito una ripartizione delle sue applicazioni:
Clorato di sodioè la sostanza chimica primaria utilizzata per produrrebiossido di cloro (ClO₂), un potente agente ossidante impiegato per sbiancare la polpa.
Il processo di generazione in genere comporta la reazione del clorato di sodio con un agente riducente, comeperossido di idrogeno, metanolo o anidride solforosa (SO₂), in condizioni acide.
Biossido di cloro generato dal clorato di sodiorimuove selettivamente la lignina(il componente che conferisce al legno il suo colore) preservando al contempo le fibre di cellulosa.
Viene utilizzato principalmente nelSenza cloro elementare (ECF)sequenza di sbiancamento, che sostituisce il cloro elementare per ridurre gli impatti ambientali nocivi, come la formazione di diossina.
Benefici ambientali: Il biossido di cloro è meno dannoso del cloro elementare, il che riduce la formazione di composti tossici.
Alta efficienza: Il biossido di cloro è molto efficace nella rimozione della lignina, garantendo alla polpa un colore più brillante con danni minimi alle fibre.
Efficacia dei costi: Il clorato di sodio è relativamente poco costoso e ampiamente disponibile.
La pasta sbiancata prodotta utilizzando biossido di cloro derivato dal clorato di sodio viene utilizzata per realizzare prodotti di carta di alta qualità, come carta velina, carta per ufficio e materiali da imballaggio.
In sintesi, il clorato di sodio è fondamentale per una produzione di cellulosa sostenibile e di alta qualità, contribuendo a pratiche ecocompatibili e migliorando al contempo la brillantezza e la qualità dei prodotti cartacei.



Torna all'inizio